Enogastronomia
Nei borghi di Formia è possibile andare alla scoperta delle tradizioni e degli usi di chi ha abitato queste terre negli anni addietro.
Le locande e i locali tipici, in particolare quelle di Castellone e di Mola, riescono a facilitare questo incontro perché l’inconsueto binomio tra tradizione marinaresca e contadina si ritrova nella composizione dei piatti tipici che vanno dalle zuppe di pesce alle minestre di legumi con i frutti di mare, passando per le fritture di paranza e le minestre a base di cicorietta, borragine, finocchietto ed altre piante selvatiche, i cui accostamenti sono frutto di una tradizione che si tramanda di massaia in massaia. Completano il menu le gustose frittate con verdure selvatiche, salumi ed altri sapori.
D’effetto anche i piatti tipici dell’entroterra collinare, tra i quali spiccano le ottime salsicce speziate al coriandolo e il ciavarrotto, un piatto a base di carne di capretto, preparato preferibilmente in umido, la cui carne acquisisce un particolare sapore poiché l’animale si nutre essenzialmente di erbe aromatiche e di salvia. Il momento principe di degustazione di questa prelibatezza è l’omonima sagra che si svolge in occasione dalla festa di San Luca nella frazione collinare di Maranola, intorno alla metà del mese di ottobre.
A tutela della tradizione enogastronomica locale, l’A.R.A.F. (Associazione Ristoranti e Alberghi Formia) da diversi anni organizza la rassegna Formia da gustare durante la quale, nei ristoranti aderenti, vengono proposti dei menu tematici a prezzo fisso, tra antiche ricette e fantasiose rivisitazioni.

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