Itinerari blu
Nell’area di Formia è possibile organizzare delle escursioni subacquee alla scoperta della ricchezza di biodiversità presente all’interno dell’area del PARCO REGIONALE “ RIVIERA D’ULISSE e della bellezza della riviera di Ponente.
L’itinerario di Levante è tutto all’interno del Parco Regionale “Riviera d’Ulisse” che si estende da Sperlonga, passando per Gaeta, Formia, Scauri , Minturno fino a raggiungere il fiume Garigliano.Il periodo migliore per le immersioni và da aprile fino a ottobre nel quale è possibile immergersi grazie alle strutture diving locali ben equipaggiate e professionalmente valide. I fondali sono ricchi di affascinanti organismi marini bentonici e pelagici. Ci sono infatti estese praterie di “Posidonia Oceanica”( pianta marina superiore), che accolgono molteplici specie della fauna marina tipica del Mediterraneo; tra questi, crostacei, molluschi, echinodermi e tutte quelle specie marine , che sfruttano il “bentos”, coperto dalla posidonia , per riprodursi. Le suddette praterie, di fatto ,costituiscono l’habitat ideale per il posizionamento e la protezione di uova grazie alla copiosa quantità di ossigeno prodotto da questa meravigliosa pianta marina ( 14 lt. di ossigeno puro per m2 al giorno).
L’itinerario di Levante, invece, tocca diversi punti di interesse situati all’interno del Golfo di Gaeta.
Escursioni subaquee: PARCO REGIONALE “ RIVIERA D’ULISSE
La pecularietà e il fascino di questo parco marino, sono contraddistinti dalla ricchezza di biodiversità presenti all’interno di questa area.
Il Parco Regionale “Riviera d’Ulisse”, si estende da Sperlonga, passando per Gaeta, Formia,Scauri , Minturno fino a raggiungere il fiume Garigliano.Il periodo migliore per le immersioni và da aprile fino a ottobre nel quale è possibile immergersi grazie alle strutture diving locali ben equipaggiate e professionalmente valide.I fondali sono ricchi di affascinanti organismi marini bentonici e pelagici.
Ci sono infatti estese praterie di “Posidonia Oceanica”( pianta marina superiore), che accolgono molteplici specie della fauna marina tipica del Mediterraneo; tra questi, crostacei, molluschi, echinodermi e tutte quelle specie marine , che sfruttano il “bentos”, coperto dalla posedonia , per riprodursi.Le suddette praterie, di fatto ,costituiscono l’habitat ideale per il posizionamento e la protezione di uova grazie alla copiosa quantità di ossigeno prodotto da questa meravigliosa pianta marina ( 14 lt. di ossigeno puro per m2 al giorno).Partendo da Formia, ad esempio, che è la località al centro di questo esteso Parco Marino, ci si può dirigere verso levante per incontrare l’area protetta di Gianola dove la trasparenza delle acque e l’incontaminata bellezza della flora costiera( macchia mediterranea), sono rinomate sin dall’epoca di Cicerone, il quale amava passare lunghi periodi nella sua residenza formiana, decantandone bellezze e meraviglie.
Proseguendo verso levante, si raggiunge facilmente il porticciolo romano fino a raggiungere la spiaggia dei sassolini ed arrivare sul litorale di Scauri e Minturno. Sempre da Formia si può optare verso ponente,dove si raggiungerà il litorale di Vindicio per arrivare a Punta Stendardo che sino allo specchio acqueo antistante Monte Orlando, resta il sito più accreditato e più frequentato dai subacquei di tutta Italia. Infatti questo tratto costiero offre svariati punti di immersioni fruibili tanto da sub esperti che da neofiti, grazie alla diversa morfologia dei fondali.Una delle immersioni più facili ed anche più belle, rimane quella dei “piloni”: grossi tubi di cemento della lunghezza di 10 mt e del diametro di 2mt, resti della costruzione della raffineria dei petroli, che al termine dei lavori , vennero posizionati circa 40 anni fà proprio per l’infoltimento della fauna marina.Infatti in un fondale di soli 15mt è possibile incontrare folti gruppi di corvine, muggini, saraghi, spigole, triglie e qualche cernia divenuti ormai stanziali e per niente intimoriti dalla presenza dei sub.Per chi invece è amante della profondità, poco più avanti, c’è la “franata”; sito dove si può raggiungere la profondità di circa 35mt e dove è facile incontrare grossi gronchi di 2mt tranquillamente adagiati nelle svariate fessure e anfratti che questo luogo offre, oltre a grossi polpi , aragoste, cicale.L’area offre inoltre altri punti di immersione suggestivi come “l’archetto”, la “cigliatina dei 20mt” e la”grotta del maresciallo”; quest’ultima, situata all’interno della grotta del turco,è una camera molto ampia che si sviluppa dentro la roccia con un ingresso a circa 12mt di profondità.
Passando in un cunicolo molto ampio decorato dalla natura con spugne rosse e rose di mare color arancio, si accede emergendo all’interno della grotta, dove con l’ausilio di torce si possono ammirare stalattiti e stalagmiti di natura carsica.

.jpg)
