Storia e Cultura

LA STORIA DI FORMIA

La storia di Formia è una delle più antiche delle città del sud pontino, il suo nome deriva dal greco "hormiai" che tradotto è "approdo". Secondo la leggenda è stato uno dei luoghi dove le navi di Ulisse approdarono ma dalla quale solo la sua imbarcazione riuscì a salpare nuovamente, a causa della presenza sul territorio di antichi giganti cannibali "i Lestrigoni".

Formia in epoca romana è stata una località turistica molto apprezzata, come testimoniano i resti di numerose ville di epoca romana.

Dopo la caduta dell'impero romano Formia fu spesso depredata e i suoi abitanti fuggirono dividendosi in due nuclei che poi diventarono sobborghi di gaeta: nella zona marittima Mola di Gaeta, in quella collinare Castellone.

Per secoli i due rioni furono separati da giardini di agrumeti e nel 1863 i borghi furono riuniti col nome di Formia.

Nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, la città subì gravi danni. Molto del patrimonio artistico di Formia è andato perduto nei bombardamenti, delle dodici torri del Castellone medievale ne sono rimaste solo due ma mantengono ancora il fascino di un tempo grazie a recenti opere di ristrutturazione.

Sempre a Castellone è rimasto inalterato nei secoli il Teatro Romano mentre sulla via Appia sorge un sepolcro detto "Tomba di Cicerone" che per dimensioni e per vicinanza al sito dove sorgeva la sua antica villa pare essere proprio il monumento funerario del romano.

Negli ultimi anni la Torre di Mola, un residuo del castello medievale, e le arcate superstiti dell'acquedotto romano sono state restaurate per non far dimenticare a visitatori e cittadini quelle che sono le antiche origini della città di Formia.